Non lasciamo morire la speranza

Venerdì 29 agosto – Agugliano

Dalle ore 21,00 presso il centro opere parrocchiali

 

il Gruppo Musicale Artegiovane presenterà

NON LASCIAMO MORIRE LA SPERANZA

 

Quest’anno il tema è legato alla speranza cioè all’esigenza dell’uomo di oggi di pensare il proprio futuro in maniera positiva e costruttiva.


Il gruppo GMA nasce agli inizi degli anni ‘90 all’interno della Cooperativa di Solidarietà Sociale L’Ancora, come momento di unione fra DIVERTIMENTO PENSIERO ed IMPEGNO nella convinzione che l’arte, ed in particolare la musica, collegata con la danza, l’immagine e gli effetti luce, può rappresentare un importante strumento di crescita per coloro che ne fanno parte ed uno straordinario strumento di comunicazione con il pubblico. Già dalla sua origine il gruppo composto da sette musicisti, una decina di cantanti e sei tecnici, ha caratterizzato la sua produzione con concerti tematici sviluppati attraverso l’utilizzo di brani tratti dalla musica pop e rock italiana ed internazionale. Nel corso dei suoi vent’anni di vita il gruppo ha allestito una ventina di spettacoli che ha presentato in oltre 600 concerti proposti in molte località italiane, europee (Spagna, Svizzera, Francia, Belgio, Olanda, Austria, Germania, Polonia, Serbia, Bosnia, Albania) ed in Brasile.

 

Lo spettacolo ricalca lo stile del GMA fatto di brani tratti dalla musica pop italiana ed internazionale legate ad un tema che viene portato avanti da uno o più attori mentre immagini significative accompagnano il ragionamento. Quest’anno il tema è legato alla speranza cioè all’esigenza dell’uomo di oggi di pensare il proprio futuro in maniera positiva e costruttiva. La speranza è proprio quel sentimento che alimenta il comportamento umano a pensare un futuro possibile, non l’utopia o il sogno ma qualcosa che con impegno e costanza si può costruire in merito alla propria vita ma anche alla vita delle comunità. In un’epoca dove sembra prevalere la paura e la sfiducia nel futuro lanciare un messaggio positivo non è solo uno slogan ma piuttosto un invito a riprendere in mano la propria vita e quella delle comunità in cui si vive per costruire un futuro possibile per sé stessi e per le generazioni future senza lasciarsi prendere da messaggi talvolta catastrofici che anche i media ci propongono.

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